giovedì 21 agosto 2008

GRAZIE DIFENSORE CIVICO REGIONALE


C’è voluto l’intervento del difensore civico regionale per costringere il comune di Povoletto a rilasciare una copia della determinazione n. 124 del 29-02-2008 sui lavori di realizzazione antiquarium (piccolo museo)del Castello della Motta; affidamento lavori ed aggiornamento quadro economico di spesa per 314 mila euro. Tale copia era stata richiesta dal sottoscritto nel mese di marzo, per controllare gli interventi di spesa e l’utilità reale delle opere pubbliche realizzate a Povoletto, di cui era cittadino contribuente.
Va ricordato, infatti, che il predetto antiquarium viene ora realizzato nei locali di un fabbricato, Villa Pitotti, che per volontà del donatore, doveva essere destinato a favore degli anziani e/o comunque per scopi socio-assistenziali e per tale uso era già stato ristrutturato dal Comune con una spesa di un milione e mezzo di euro, nonché inaugurato da Giovanardi, Tondo ed il sindaco Tracogna in piena campagna elettorale 2003.
Incredibilmente la segretaria comunale dott.ssa Elisabetta Tessitori alla richiesta del sottoscritto oppone un netto diniego perché, a suo dire, allude ad un controllo generalizzato sull’agire dell’Ente, una sorta di azione popolare non supportata da un interesse personale e concreto.
Il difensore civico regionale, avv. Caterina Dolcher, al quale il sottoscritto si era rivolto, invia una lettera al sindaco di Povoletto ricordandogli che la determina in questione, essendo stata pubblicata all’albo pretorio, rientra nel novero degli atti pubblici che devono essere rilasciati ai richiedenti anche senza comprova della sussistenza di un loro specifico interesse a riguardo. Il diniego per tanto è illegittimo ed il documento va rilasciato. Un mese dopo aver ricevuto tale lettera il comune soddisfa la mia richiesta.
Da quanto sopra traggo le seguenti conclusioni.
Dal momento che il comune di Povoletto non ha un difensore civico, quello regionale costituiva l’unica strada percorribile per ottenere quanto illegittimamente mi era stato negato, senza dover ricorrere alla lunga e costosa giustizia amministrativa.
L’avv. Caterina Dolcher, pur avendo ricevuto la nomina di difensore civico da una giunta regionale di centro-sinistra, non ha esitato a procedere con fermezza e competenza contro un’amministrazione comunale dello stesso colore politico, dando prova di imparzialità nell’adempimento del proprio dovere. Lo spoil system, dunque, non è il peggiore dei mali, a differenza di quanto sostenuto dai coordinatori regionali del Pdl Gottardo e Menia.
Ben peggiore per un cittadino è l’abolizione del’istituzione del difensore civico regionale, cioè quanto ha fatto nel nome del risparmio l’attuale giunta Tondo, la quale però si guarda bene dal diminuire le indennità di carica e gli altri privilegi scandalosi di cui godono gli eletti in regione.
Al pari del difensore civico oggi, la soppressione nel 2002 degli organi di vigilanza e di controllo dell’attività amministrativa degli enti locali (comitato regionale di controllo, servizio ispettivo della polizia locale) vanno tutti in un’unica direzione: quella di lasciare mano libera alle varie amministrazioni locali di sperperare il denaro pubblico e commettere abusi, senza che il cittadino possa intervenire, segnalandoli ad un’autorità superiore che non sia la magistratura ordinaria. Alla faccia della trasparenza e della democrazia partecipata.
Faccio perciò appello ai gruppi consiliari regionali di opposizione, alle forze politiche libertarie, legalitarie e democratiche, di unirsi autotassandosi per mantenere in attività come istituzione privata l’istituto del difensore civico regionale. Sarebbe la migliore testimonianza di volere il bene dei cittadini.


Oliviero Paoletti
POVOLETTO
Tel. 0432 666039 cell. 348 370 27 12

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