domenica 30 dicembre 2007

STRALCIATO IL CARCERE DI PORDENONE




La notizia (Il Diari dic. 2007 "Presons cece bèçs") che dal nuovo piano edilizio per le carceri è stata stralciata la somma destinata alla costruzione del nuovo carcere di Pordenone, desta viva preoccupazione in quanti ritenevano che l'annoso problema dell'uso improprio del castello di Pordenone a casa circondariale fosse prossimo alla soluzione.
L'I.d.V. del Friuli Venezia Giulia non può che dissentire da una simile decisione.
La nostra regione, infatti, non può rimanere impreparata in un delicato settore come quello dell'ordine pubblico e della sicurezza, soprattutto dopo che l'ingresso nell'area Schengen dei paesi dell'Est Europa potrebbe determinare, con la libera circolazione dei cittadini, non solo opportunità di sviluppo ma anche aumento della criminalità. Non va dimenticato il fatto che circa il 40% della popolazione carceraria è extracomunitario.
E' necessario, dunque, che il Governo impieghi le risorse per ammodernare il sistema carcerario, come promesso dopo il deprecato indulto, mettendolo al livello degli altri paesi del Centro Europa, a cominciare dalla nostra regione. In questa direzione il nostro partito si sta muovendo.


Oliviero Paoletti
Vice Coordinatore Regionale Italia dei Valori

mercoledì 31 ottobre 2007

I PRECEDENTI DI STRASSOLDO RETTORE




Lo scandalo del voto di scambio per contratto tra il presidente della Provincia Marzio Strassoldo e l'ex vicesindaco di Udine Italo Tavoschi non fa che confermare la veridicità dell'analisi fatta da Di Pietro, secodo il quale "tangentopoli è una malattia, un cancro che non è stato debellato, per cui si dovrebbe fare una profilassi preventiva".

In altre parole la volgare mazzetta che veniva pagata dai soggetti privati ai politici per ottenerne i favori, può percorrere la strada inversa, dal politico ad un cittadino influente per ottenerne i voti. Ma in entrambi i casi è sempre la comunità a rimetterci sotto forma di opere pubbliche che costano più del previsto nel primo caso, sotto forma di incarichi amministrativi fittizi o dati a qualcuno solo per ripagarlo dei meriti elettorali nel secondo.
La profilassi dovrebbe consistere nel fermare subito coloro che, pur detenendo un potere di controllo, non fanno osservare le leggi, bensì instaurano un perverso legame di favori concessi o promessi più o meno illecitamente.

Non dimentichiamo che da rettore dell'Università di Udine, Marzio Strassoldo non volle applicare la legge nei confronti di Flavio Pressacco, contemporaneamente docente in servizio e presidente della finaziaria regionale Friulia s.p.a. Questo malgrado diverse sollecitazioni, giunte da più parti, avessero palesato al rettore e a chi di dovere l'illegittimità del doppio stipendio.

Ora come presidente della Provincia ha continuato nelle pratiche disinvolte, la cui bassezza ha raggiunto profondità oceaniche, fino alla farsa delle dimissioni date e poi ritirate, per cui l'Italia dei Valori del Friuli Venezia Giulia, che nelle ultime elezioni provinciali sostenne il candidato del centrosinistra Tonutti, impegna tutti i partiti presenti in Consiglio Provinciale a votare una mozione di sfiducia nei confronti di un presidente non più degno di rappresentare i friulani. Sarà organizzata una manifestazione di piazza per ribadire la priorità della questione morale.

Oliviero Paoletti
Vicecoordinatore IDV FVG
cell. 348 370 2712